Per poter apprezzare a pieno il gusto e la consistenza del formaggio è necessario utilizzare un coltello adeguato e una corretta tecnica di taglio.

I formaggi poco stagionati, come ad esempio il Piave DOP Fresco richiedono l’utilizzo di un coltello a lama ribassata, in modo da far aderire meno superficie possibile alla pasta.

Per quanto riguarda il Piave DOP Mezzano si consiglia un coltello a lama rigida della lunghezza di 30 cm. Affettando un formaggio a pasta dura e compatta come il Piave DOP nelle varianti Vecchio, Vecchio Selezione Oro o Riserva rischieremmo di rovinarne la struttura granulare. Per questo è preferibile rompere la pasta con un coltello a goccia, permettendo così ai pezzi di staccarsi in modo naturale lungo la frattura.

Non appena viene tagliato, il formaggio entra in contatto con l’ossigeno e questo determina un’ alterazione delle caratteristiche del prodotto a cui bisogna prestare la dovuta attenzione. I fattori che bisogna valutare per una buona conservazione di un formaggio sono la temperatura, l’umidità e l’areazione.

L’uso del frigorifero risulta essere praticamente indispensabile ai giorni nostri, ma nel caso si disponesse di una cantina fresca e sufficientemente areata, questa sarebbe il luogo perfetto per conservare un formaggio a pasta semidura o dura come il Piave DOP nelle tipologie Mezzano, Vecchio, Vecchio Selezione Oro e Riserva, avvolto in un panno di cotone o di lino. Le condizioni ottimali prevedono una temperatura di 10 C° e un’umidità del 70%.  Nel caso di un formaggio più giovane come il Piave DOP Fresco è preferibile la conservazione in frigorifero, possibilmente mantenendo il prodotto nella confezione originale.

In conclusione si ricorda di estrarre i formaggi dal frigo almeno 30 minuti prima di servirli, per permettere al prodotto di respirare e raggiungere la temperatura ottimale per la degustazione.