Vacanze 2020: turismo montano e formaggio Piave DOP

Inizia l’estate: in montagna mucche nei pascoli alti, sguardo che spazia sulle vette e aria pura. Quale momento migliore per recarsi a visitare i luoghi di produzione del Piave DOP, dove troneggiano alcune tra le più famose e suggestive cime delle Dolomiti: dal Pelmo al Civetta, dal Cristallo all’ Antelao, dalle Tofane alla Marmolada? Montagne “magiche” ai cui piedi si stendono boschi antichi e verdi vallate ricche di pascoli. L’invito a riscoprire nell’estate 2020 i territori da cui nasce il pregiato formaggio bellunese arriva dal Consorzio di Tutela.


In questo momento è più che mai importante sottolineare il valore e il ruolo strategico delle DOP nel supportare il turismo del nostro Paese – afferma Chiara Brandalise, Direttore del Consorzio di tutela -.  Noi da sempre lavoriamo in sinergia con gli enti territoriali per la valorizzazione delle nostre montagne, un “ingrediente” indispensabile del formaggio Piave. Le malghe, “maiolere” nel dialetto locale, rappresentano oggi nel Bellunese il veicolo di trasmissione delle antiche regole dell’arte casearia rispettosamente applicate nella produzione dei formaggi tipici, nonché delle realtà produttive la cui rilevanza in termini socio-economici non può essere messa in discussione. Allo stesso modo non può essere trascurato il fondamentale ruolo di salvaguardia ambientale svolto da queste strutture in quanto fattori di mantenimento e sviluppo del territorio: la presenza dell’uomo in montagna garantisce infatti da sempre, attraverso le tradizionali attività agricole e silvo pastorali, la conservazione di un equilibrio naturale dal quale dipende la sopravvivenza stessa dell’ambiente”.

Temi più che mai attuali nell’estate 2020 che, a detta di tutti gli esperti, sarà all’insegna del turismo lento e montano.